Quadri fessurativi nelle murature

Le strutture in muratura in Italia di carattere storico-culturale e residenziale sono di diversa natura e tipologia costruttiva, non solo per la materia prima utilizzata (il più delle volte pietra locale) ma anche per la tecnica adottata.

In molti casi è necessario intervenire su strutture in muratura che presentano lesioni, rotture o danni di qualsiasi entità.

In prima approssimazione può essere di aiuto effettuare una analisi storico-critica in modo da avere quante più informazioni possibili dell’edificio, ad esempio la data o periodo di costruzione, la tecnica costruttiva utilizzata o la tipologia di materiale impiegato. In particolare, è fondamentale conoscere la vita dell’edificio, le destinazioni d’uso nel tempo, i carichi statici o eventualmente l’aumento degli stessi, gli eventi sismici al quale è stato sottoposto, ecc.

In questo articolo sono stati riportati comuni quadri fessurativi individuati e illustrati dal Manuale AeDES [1], utilizzato per la compilazione della scheda di primo livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza sismica.

Schema di riferimento per le lesioni alle murature [1]


Schema di riferimento per le lesioni alle murature:

1. lesioni ad andamento pressoché verticale sulle architravi di aperture;

2. lesioni ad andamento diagonale nelle fasce di piano (parapetti di finestre, architravi);

3. lesioni ad andamento diagonale in elementi verticali (maschi murari);

4. schiacciamento locale della muratura con o senza espulsione di materiale;

5. lesioni ad andamento pressoché orizzontale in testa e/o al piede di maschi murari;

6. lesioni ad andamento pressoché verticale in corrispondenza di incroci fra muri;

7. come 6 ma passanti;

8. espulsione di materiale in corrispondenza degli appoggi di travi dovuta a martellamento;

9. formazione di cuneo dislocato in corrispondenza della intersezione fra due pareti ad angolo;

10. rottura di catene o sfilamento dell’ancoraggio;

11. lesioni ad andamento orizzontale in corrispondenza dei solai o sottotetto;

12. distacco di uno dei paramenti di un muro a doppio paramento.


Bibliografia:

[1] Manuale per la compilazione della scheda di 1° livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post-sismica (AeDES) © Dipartimento Protezione Civile


Vedi anche: Differenza tra intervento locale, di miglioramento e di adeguamento sismico – NTC 2018

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