Costruire i “ponti di pasta” – L’esperienza di uno studente dopo la SBC17

La “Spaghetti Bridge Competition” non è solo un gioco. Decidere di partecipare con la voglia di ottenere un buon risultato vuol dire impegnarsi a fondo, affrontando e risolvendo piccoli problemi.

E’ un’ottima scuola per un ingegnere strutturista, infatti le fasi dall’idea alla realizzazione sono uguali a quelle che si affronterebbero nella costruzione di un manufatto reale, e i problemi, seppur in scala ridotta, sono simili.

Concorso di idee e Progettazione

Si parte con una ricerca “bibliografica” tramite video su youtube delle edizioni passate e libri sull’ingegneria strutturale. Si inizia così a immaginare un ponte che possa superare i record precedenti e si passa a sviluppare l’idea su carta, anche se c’è chi si affida alla modellazione con software.

Fase di studio delle tempistiche di cantiere e della sua organizzazione

La realizzazione con pasta e colla non è così semplice come può sembrare. La colla a caldo ha dei tempi di raffreddamento prima che possa tenere bene (un po’ come la maturazione del calcestruzzo) e se non se ne tiene conto il rischio è che la pasta si muova prima di incollarsi, perdendo planarità e simmetria e quindi resistenza. Di contro il ponte non può essere realizzato molto prima, in quanto la pasta perde resistenza se si inumidisce. Quindi, come in ogni cantiere, è importante la gestione del tempo: non si può iniziare a costruire troppi giorni prima a causa della pasta, ma non si può rischiare di non finire in tempo per colpa della colla.

Computo metrico e gestione dei fondi in fase di realizzazione

Un altro aspetto importante è il rispetto del limite del peso di 1 kg, che può essere assimilato al costo di un manufatto reale. E’ molto complicato riuscire ad avere un’idea del peso finale in fase di ideazione, soprattutto a causa della colla. Questo vuol dire che bisogna pesare spesso il ponte durante la fase di realizzazione, il che comporta altri problemi, perché non è sempre rigido (si pensi ai ponti ad arco che diventano complicati da pesare prima che il sistema raggiunga un’adeguata stabilità).

Problemi di cantiere

In fine i problemi “di cantiere”. Da futuri ingegneri si sa che in cantiere non va mai tutto liscio. Sorgono sempre problemi ed è compito del direttore dei lavori risolverli in fretta. Allo stesso modo, durante la costruzione del ponte di pasta, i problemi si susseguono. Il primo che si affronta è l’ordine di realizzazione delle varie parti, bisogna infatti renderlo il prima possibile rigido in modo da poterlo pesare. Per i ponti ad arco ovviamente si creano prima gli archi e poi si uniscono con traversi e controventi, mentre per i ponti reticolari il problema principale sono i nodi: incollare le aste confluenti contemporaneamente o in varie fasi.

Gli errori sono sempre dietro l’angolo, e sbagliare un incollaggio vuol dire spesso rifare parte di ciò che si era costruito (se non tutto). Le decisioni prese in questi momenti sono molto importanti e possono portare alla realizzazione di un ponte solido o comprometterne la resistenza.

Il peso del ponte, come già scritto, è molto limitante, poiché non è semplice pesare tutti i componenti prima. Quello che può capitare è accorgersi troppo tardi di aver esagerato con le dimensioni della pasta o con la quantità di colla e rimediare anche qui non è semplice. Si può arrivare a modificare radicalmente l’idea iniziale, eliminando tiranti o abbassando gli archi o, nel caso delle reticolari, rivedere totalmente la parte controventante o gli appoggi. Tempo permettendo si può anche pensare di ripartire da zero.

Se, anche dopo aver letto questo, non vi siete scoraggiati vuol dire che avete la stoffa dell’ingegnere!

Dopo aver partecipato alla “Spaghetti Bridge Competition 2017”, consiglio a tutti di prender parte alla prossima edizione perché è un’esperienza formativa, ma, anche e soprattutto, perché è un gioco divertente. Durante la realizzazione vi capiterà spesso di chiedervi “ma chi me l’ha fatto fare?”, ma, se avrete la compagnia giusta, questi momenti passeranno tra le risate del gruppo.

Vincenzo Russo

III classificato ponti reticolari
Gruppo: V. Russo, G. Adamuccio, M. Corvaglia

Giacomo Ciurlia

Ingegnere Civile libero professionista. Laureato in Ingegneria Civile presso l'Università del Salento con il massimo dei voti. Nel percorso accademico ha maturato interesse per il settore dell'ingegneria strutturale e per i software di progettazione, calcolo e grafica. Fondatore e amministratore del blog “Ingegneria con Criterio”.

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